(IT) Con lo stesso spirito del progetto urbanistico-architettonico la proposta di paesaggio intende conservare il genius loci nelle aree verdi del convento: l'ortaglia e il giardino delle monache saranno pertanto restaurati, recuperando la loro funzione originale.
Il pergolato, elemento distintivo dell’architettura rurale ticinese, che i contadini utilizzavano come supporto per la vigna e alla cui ombra sedevano nelle calde giornate estive, viene ripreso e reinterpretato in chiave moderna.
Sul tracciato oggi segnato da un pergolato metallico viene posta la nuova pergola che abbraccia il nuovo museo e racchiude il "nuovo chiostro", creando un cortile d'ingresso rappresentativo. Il nuovo chiostro si estende su due livelli: quello inferiore, con una superficie permeabile di ghiaia su cui sono collocati vari monoliti di pietra locale; e quello superiore, collegato dalla scala monumentale esistente. La palma al piano superiore viene mantenuta e un grande esemplare della stessa specie viene piantato per completare la simmetria centrale del cortile d'ingresso. Dalla corte e attraverso il pergolato, si intravede, restaurata preservando le tracce storiche tuttora presenti: alle terrazze con muri in pietra e al sistema di canali d'acqua che attraversa il pendio vengono assegnati oggi nuovi ruoli e possibilità di fruizione.
(DE) Ganz im Sinne des städtebaulich-architektonischen Entwurfs zielt der Landschaftsplan darauf ab, den Genius Loci in den Grünanlagen des Klosters zu bewahren: Der Gemüsegarten und der Garten der Nonnen sollen daher restauriert und in ihrer ursprünglichen Funktion wiederhergestellt werden.
Die Pergola, ein charakteristisches Element der Tessiner Landarchitektur, die die Bauern als Stütze für den Weinberg nutzten und in deren Schatten sie an heißen Sommertagen saßen, wird aufgegriffen und modern neu interpretiert. Auf dem heute durch eine Metallpergola markierten Verlauf wird die neue Pergola errichtet, die das neue Museum umschließt und den „neuen Kreuzgang“ einrahmt, wodurch ein repräsentativer Eingangshof entsteht.
Der neue Kreuzgang erstreckt sich über zwei Ebenen: die untere mit einer durchlässigen Kiesfläche, auf der verschiedene Monolithen aus lokalem Stein platziert sind, und die obere, die über die bestehende monumentale Treppe verbunden ist. Die Palme im Obergeschoss bleibt erhalten, und ein großes Exemplar derselben Art wird gepflanzt, um die zentrale Symmetrie des Eingangshofs zu vervollständigen. Vom Hof aus und durch die Pergola hindurch ist der restaurierte Bereich zu sehen, wobei die noch vorhandenen historischen Spuren erhalten blieben: Den Terrassen mit Steinmauern und dem System der Wasserkanäle, das den Hang durchzieht, werden heute neue Funktionen und Nutzungsmöglichkeiten zugewiesen.
(IT) Nello spirito di un’ortaglia viene piantato un nuovo reticolo di alberi da frutta sopra ad un “Sukzessiongarten”. Un manto verde continuo consolida la topografia esistente e disegna leggere sfumature con combinazioni diverse di ghiaietto e humus: la proporzione maggiore di ghiaietto disegna una rete di sentieri che permette di attraversare l'ortaglia, supportando il percorso di accesso di mezzi pesanti, nella continuità di un prato in cui si alternano piante perenni a prati autoctoni.
Il taglio differenziato dei prati nella stagione estiva permette di godere del luogo, creando luoghi di incontro in un paesaggio bucolico. Pure il giardino delle suore viene restaurato in maniera conservativa, recuperando la sua funzione di orto. Trasformato con il sistema della permacultura, permetterà di coltivare ortaggi e piante autoctone che favoriscano la biodiversità. Producendo frutta e verdura locale, il frutteto e l’orto delle monache recupereranno la loro funzione originale, la garanzia all’autosufficienza. Inoltre, potranno così rifornire con i loro prodotti il nuovo ristorante – caffetteria, lavorando in sinergia con i suoi chefs (farm-to-table).
Una piccola piazza d'ingresso da via Cappuccini consente di accedere al parco. Il passaggio tra l'Ortaglia e il giardino delle suore è costituito da una serie di spazi concatenati affiancati dai canali d'acqua esistenti.
È qui, all’ombra del ristorante, che è possibile mangiare all'aperto nelle giornate più calde.
Vengono infine mantenute le due terrazze esistenti che si addentrano nella ortaglia: quella superiore, unico spazio di riposo verde e pianeggiante nella topografia in pendenza, e quella inferiore che raccoglie l'acqua piovana offrendo un prezioso spazio di transizione fra parco e nuovo chiostro, popolato da piante acquatiche.
(DE) Im Sinne eines Gemüsegartens wird auf einem „Sukzessiongarten“ ein neues Obstbaumnetz angelegt. Eine durchgehende Grünfläche festigt die bestehende Topografie und zeichnet durch unterschiedliche Kombinationen aus Kies und Humus sanfte Nuancen: Der höhere Kiesanteil bildet ein Wegenetz, das die Durchquerung der „Ortaglia“ ermöglicht und gleichzeitig den Zufahrtsweg für schwere Fahrzeuge unterstützt, in nahtloser Verbindung mit einer Wiese, auf der sich Stauden und heimische Grasarten abwechseln.
Die differenzierte Pflege der Wiesen im Sommer ermöglicht es, den Ort zu genießen und schafft Treffpunkte in einer idyllischen Landschaft. Auch der Garten der Nonnen wird konservativ restauriert und erhält seine Funktion als Gemüsegarten zurück. Umgestaltet nach den Prinzipien der Permakultur wird er den Anbau von Gemüse und einheimischen Pflanzen ermöglichen, die die Artenvielfalt fördern. Durch den Anbau von lokalem Obst und Gemüse werden der Obstgarten und der Gemüsegarten der Nonnen ihre ursprüngliche Funktion wiedererlangen, nämlich die Selbstversorgung zu gewährleisten. Darüber hinaus können sie so das neue Restaurant mit Café mit ihren Produkten beliefern und dabei eng mit dessen Köchen zusammenarbeiten (Farm-to-Table).
Über einen kleinen Vorplatz an der Via Cappuccini gelangt man in den Park. Der Übergang zwischen der Ortaglia und dem Garten der Nonnen besteht aus einer Reihe miteinander verbundener Bereiche, die von den bestehenden Wasserkanälen gesäumt werden. Hier, im Schatten des Restaurants, kann man an heißen Tagen im Freien essen. Schließlich bleiben die beiden bestehenden Terrassen erhalten, die in den Ortaglia hineinragen: die obere, die als einziger flacher, begrünter Ruhebereich in der hügeligen Topografie dient, und die untere, die Regenwasser auffängt und einen wertvollen Übergangsbereich zwischen Park und neuem Kreuzgang bildet, der mit Wasserpflanzen bepflanzt ist.